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Rinnovabili, l'Italia pensa in verde
Incentivi e prospettive di sviluppo per le energie pulite
Anno da record per l'energia pulita. Il 2007, stando ai dati Unep, il braccio ambientale delle Nazioni Unite, avrebbe registrati un aumento di investimenti del 60% rispetto all'anno precedente con un picco di 148,4 miliardi. Una performance di settore considerata straordinaria.
Nonostante non abbia raggiunto i livelli tedeschi anche il nostro Paese ha investito nelle fonti di energia rinnovabili predisponendo incentivi e agevolazioni per gli impianti di energia pulita, come dettagliatamente riassunti da un'analisi di Legambiente.
Un "Conto" al sole
Incentivato dal "Conto Energia" (DM 19/02/07) il fotovoltaico come alternativa eco-compatibile per la produzione di energia elettrica è soggetto ad una tariffa garantita per 20 anni, che varia con le caratteristiche dell'impianto. La redditività economica dell'impianto, oltre che all'incentivo, si deve alla vendita dell'energia prodotta o al risparmio in bolletta nel caso di scambio sul posto.
Buone notizie anche per il solare termico per il quale sono previste nella presente Finanziaria detrazioni fiscali nell'ordine del 55% della spesa sostenuta per l'installazione, compresa la progettazione e le eventuali opere murarie (non è più necessario acquisire la certificazione energetica dell'edificio).
Eolico al vento
Per quanto riguarda la produzione di energia dal vento invece mancherebbero ad oggi i Decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico, mentre si attendono le disposizioni dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas per l'estensione dello scambio sul posto a 200 kW e per l'introduzione della tariffa onnicomprensiva, di cui alla Finanziaria 2008.
Per le ristrutturazioni efficienti:
è possibile detrarre fiscalmente il 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, sia nel loro complesso che nei singoli elementi.
In particolare sono previsti
la riqualificazione energetica: è necessario raggiungere degli obiettivi complessivi di indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell'edificio che non superino i valori indicati dal Decreto del Ministero dello sviluppo economico 11 Marzo 2008, allegato A;
gli interventi sull'involucro dell'edificio, ovvero pareti esterne, finestre e infissi, pavimenti e coperture: è necessario rispettare i valori di trasmittanza termica indicati dalla tabella di cui all'allegato B del medesimo decreto.
la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero le caldaie e il sistema di distribuzione del calore: devono rispettare valori di efficienza energetica indicati nel decreto 19 febbraio 2007 come modificato dal decreto 26 ottobre 2007 e coordinato con il decreto 7 aprile 2008.
Inoltre il Dlgs 115/08 all'Articolo 11, comma 1 e 2, introduce l'esclusione dai computi volumetrici, lo spessore delle murature esterne (superiori ai 30 centimetri per i nuovi interventi e oltre i 20 cm per quelli esistenti), il maggior spessore dei solai e tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere una riduzione minima del 10 per cento dell'indice di prestazione energetica.
Che ne sarà delle rinnovabili?
Stando alle previsioni degli esperti però gli investimenti in rinnovabili sono destinati a calare nel corso dei prossimi anni. Il meccanismo dei certificati verdi e soprattutto quello del Conto energia, responsabile del boom del fotovoltaico del 2007, sembrano comunque due buoni incentivi. Il primo sistema è condizionato direttamente dal prezzo dei combustibili fossili. Il secondo, il Conto energia, tra i più convenienti a livello europeo, è assolutamente indipendente. E a breve dovrebbero arrivare i tanti attesi decreti attuativi dell'estensione del Conto energia anche ad altre fonti rinnovabili di piccola taglia previsti dalla Finanziaria 2008. In Italia, in particolare, il fotovoltaico dovrebbe trovare terreno fertile per una grossa espansione nei prossimi anni, tanto che diversi esperti indicano il nostro Paese come uno dei primi in cui questa fonte potrebbe raggiungere la grid parity, e quindi la convenienza rispetto ai combustibili fossili.
La stampa 21.11.2008